Patent box: come funziona il regime opzionale di tassazione agevolata dei redditi derivanti dall’utilizzo di beni immateriali introdotta dalla L. 190/2014

Patent box: come funziona il regime opzionale di tassazione agevolata dei redditi derivanti dall’utilizzo di beni immateriali introdotta dalla L. 190/2014

Il regime di Patent Box

Riferimento normativo: Art. 1 co. 37 – 45 della L. 190/2014 e successive modifiche e DM 28.11.2017
Al riguardo, sotto il profilo soggettivo, possono fruire della tassazione agevolata per i redditi derivanti dall’utilizzazione o dalla concessione in uso di alcune tipologie di beni immateriali i soggetti titolari di reddito d’impresa, a prescindere dalla natura giuridica, dalla dimensione e dal settore produttivo di appartenenza.

Occorre, inoltre, che tali soggetti:

  • abbiano diritto allo sfruttamento economico di alcune tipologie di beni immateriali; e
  • svolgano attività di ricerca e sviluppo finalizzata allo sviluppo, al mantenimento, nonché all’accrescimento del valore dei beni immateriali agevolabili, che deve sostanziarsi in attività di implementazione, aggiornamento, personalizzazione e customizzazione degli stessi beni.

Rientrano tra le suddette attività di ricerca e sviluppo “qualificate” ai fini del patent box le seguenti:

  • Ricerca fondamentale;
  • Ricerca applicata;
  • Design;
  • Ideazione e la realizzazione del software protetto da copyright;
  • Ricerche di mercato e la protezione dei diritti;
  • Attività relative ai marchi (fino al 2016).

Sono, invece, escluse le attività che configurano una forma puramente strumentale all’utilizzo dei beni immateriali agevolabili, estranee al perimetro della loro tutela.

Sotto il profilo oggettivo, sono agevolabili i redditi derivanti dalla concessione in uso o dall’utilizzo diretto di:

  • Software coperto da copyright: i programmi per elaboratore in qualunque forma espressi, purché originali, quale risultato di creazione intellettuale dell’autore. Restano esclusi dalla tutela accordata dalla legge le idee e i principi che stanno alla base di qualsiasi elemento di un programma, compresi quelli alla base delle sue interfacce. Il termine programma comprende anche il materiale preparatorio per la progettazione del programma stesso.
  • Brevetti industriali: brevetti per invenzione, per modello di utilità, per nuove varietà vegetali, topografie di prodotti a semiconduttori, certificati complementari per prodotti medicinali o per prodotti fitosanitari.
  • Marchi d’impresa: ivi inclusi i marchi collettivi (registrati o in corso di registrazione), con alcune limitazioni temporali; infatti, i marchi erano agevolabili solo fino al 2016 (in particolare, ai sensi dell’art. 56 del D.L. 50/2017 sono esclusi in relazione ai periodi d’imposta per i quali le opzioni sono esercitate successivamente al 31.12.2016).
  • Disegni e modelli “giuridicamente tutelabili”: le domande di registrazione di disegni e modelli, i disegni e modelli registrati, i disegni e modelli comunitari non registrati che possiedono i requisiti di registrabilità, la cui tutela dura per un periodo di tre anni decorrente dalla data in cui il disegno o modello è stato divulgato al pubblico per la prima volta nella Comunità, il disegno industriale che presenti di per sé carattere creativo e valore artistico ai sensi dell’art. 2, co. 1, n. 10, della L. 633/41 in materia di diritto d’autore e di altri diritti connessi al suo esercizio.
  • Know how “giuridicamente tutelabile”: processi, formule e informazioni aziendali relativi a esperienze tecniche acquisite nel campo industriale, commerciale o scientifico, soggetti al legittimo controllo del detentore, ove tali informazioni siano segrete e in quanto tali abbiano un valore economico.
  • Due o più dei suddetti beni immateriali, collegati tra loro da un vincolo di complementarietà tale per cui la realizzazione di un prodotto o di una famiglia di prodotti o di un processo o di un gruppo di processi sia subordinata all’uso congiunto degli stessi.

Invece, sono escluse dall’agevolazione:

  • Opere letterarie;
  • Opere drammatiche;
  • Opere scientifiche;
  • Opere didattiche;
  • Format radiotelevisivi;
  • Opere fotografiche;
  • Opere dell’arte cinematografica;
  • Opere della scultura;
  • Opere e composizioni musicali;
  • Disegni e opere dell’architettura;
  • Progetti di lavori dell’ingegneria.

In merito alla determinazione dell’agevolazione, essa consiste nell’esclusione dal reddito complessivo del 50% (a regime) dei redditi derivanti dalla concessione in uso o dall’utilizzo diretto dei beni immateriali agevolabili. Sotto il profilo applicativo, può beneficiare del regime agevolato di tassazione soltanto la quota parte di reddito determinata, mediante un procedimento indiretto, sulla base del rapporto tra spese sostenute per il bene immateriale e la totalità delle spese sostenute dal soggetto che opta per l’applicazione di tale agevolazione. In sintesi, ai fini del calcolo dell’agevolazione occorre quindi:

  • determinare il reddito derivante dall’utilizzo dei beni immateriali;
  • determinare il rapporto tra i costi afferenti l’attività di ricerca e sviluppo sostenuti per il mantenimento, l’accrescimento e lo sviluppo del bene immateriale (costi qualificati) e i costi complessivi sostenuti;
  • individuare la quota di reddito agevolabile, determinata applicando al reddito derivante dall’utilizzo del bene immateriale il coefficiente risultante dal rapporto di cui al punto precedente;
  • applicare, infine, a tale quota di reddito la percentuale di detassazione riconosciuta (50% a regime).

Nel caso di concessione in uso a terzi dei beni immateriali, il reddito agevolabile è costituito dai canoni derivanti dalla concessione in uso dei beni immateriali (royalties) al netto dei costi fiscalmente rilevanti diretti e indiretti a essi connessi, di competenza del periodo d’imposta.

In merito alla durata e all’accesso all’agevolazione, l’opzione per l’accesso al regime di patent box ha durata quinquennale ed è rinnovabile. In caso di utilizzo diretto dei beni immateriali, l’accesso al beneficio e la relativa opzione sono consentiti solo a seguito di presentazione di apposita istanza di ruling all’Agenzia delle Entrate.

Tale agevolazione è fruibile anche in presenza di altre misure di favore, salvo che le norme disciplinanti le altre misure non dispongano diversamente.

Inoltre il DL 145/2013 riconosce alle imprese un per gli investimenti in attività di ricerca e sviluppo effettuati fino al periodo d’imposta in corso al 31.12.2020.